Il Codice della Strada vieta l’utilizzo del cellulare durante la guida e punisce chi viola l’articolo 1731 con una sanzione da 165 euro e 5 punti in meno sulla patente; se poi il comportamento viene ripetuto nel biennio successivo alla prima violazione, alla sanzione pecuniaria ed ai punti, si aggiunge anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

L’ACI, in una campagna per la sicurezza stradale2 di qualche anno fa, enunciava che su 4 incidenti 3 erano causati da distrazione alla guida, imputando all’uso del cellulare la responsabilità principale della distrazione3.

La Polizia Locale, sempre attenta ai temi della sicurezza e forte della propria esperienza sulla strada – dai controlli ai rilievi degli incidenti -, lo scorso anno ha deciso di aumentare la vigilanza proprio su questo fronte, per dare il proprio contributo ed arginare un comportamento così pericoloso.

Ed i numeri non si sono fatti attendere.

In occasione della celebrazioni del Santo Patrono, lo scorso 20 gennaio, sono stati presentati i dati dell’attività di Polizia Locale; le sanzioni per uso del cellulare durante la guida sono schizzate a 552 in un anno, a fronte delle 350 del 2017. Un incremento del 57%.

Il proposito del Comando è quello di mantenere se non aumentare la programmazione di questi controlli consapevole che una sanzione in più può salvare vite umane.

 

 

1così il comma 2: È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore (…). È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.”

3 elaborazione dati Istat 2015 della Direzione Centrale Studi e Ricerche dell’ACI