Il Distretto C di Polizia Locale ha inserito tra i suoi obiettivi principali il diritto alla mobilità di tutti e con particolare riguardo a chi ha disabilità motorie così gravi da ottenere il contrassegno invalidi. L’attività fa emergere talvolta comportamenti illeciti non tanto dei titolari ma da parte di terzi – spesso parenti -, sorpresi ad utilizzare il pass per il proprio tornaconto.

Ricordiamo una volta di più che il documento deve essere usato esclusivamente per favorire la mobilità del titolare e nulla più. Occupare uno spazio disabili con il contrassegno esposto per svolgere delle commissioni urgenti per conto del disabile è anch’esso un comportamento illecito, sanzionato severamente dal Codice della Strada.

L’altra mattina la pattuglia del Distretto è stata inviata dalla Sala Operativa in via Sant’Anastasio per delle soste abusive; durante l’intervento gli operatori venivano avvicinati da un cittadino che segnalava la presenza costante di uno stesso veicolo sullo stallo disabili adiacente alla sede dell’INPS.

La macchina esponeva un regolare contrassegno disabili ma la quotidiana occupazione di quel posto esigeva un’indagine più approfondita: mentre il contrassegno era intestato ad un’anziana signora di 87 anni, il veicolo apparteneva alla figlia 62enne che lavorava lì vicino. La donna, riferiva agli Agenti che la madre era a casa, distante da via Sant’Anastasio, ammettendo così implicitamente di non aver alcun titolo per esporre il documento sul parabrezza.

Immediata la sanzione per l’uso improprio1: 87 euro, 2 punti in meno sulla patente ed il ritiro del contrassegno invalidi.

 

1 Codice della Strada, articolo 188 commi 1 e 4