Martedì 10 settembre, verso l’ora di pranzo, la Sala operativa ha dirottato l’Ufficio mobile della Polizia Locale alla spiaggetta del Cedas a Barcola, luogo particolarmente affollato di mamme con bambini.
Era stato segnalato un uomo che faceva il bagno completamente nudo; ed era vero.
All’arrivo della pattuglia l’individuo si presentava seduto su una delle due scalinate di accesso al mare, in costume adamitico e molto ubriaco. Intorno, testimoni involontari del poco edificante spettacolo, numerosi bagnanti e soprattutto diversi bambini ancora in vacanza.
Gli Ispettori di PL hanno dovuto faticare non poco per fargli indossare i pantaloni; complice lo stato di alterazione l’uomo non era affatto collaborativo, anzi: alla richiesta di esibire un documento d’identità o di declinare le proprie generalità, rispondeva aggressivamente con insulti pesanti.
Vista la totale reticenza non restava che accompagnarlo alla Caserma San Sebastiano per le procedure di rito durante le quali dava più volte – senza motivo – in escandescenze, cercando di colpire gli operatori con la testa e con gli arti, oppure adottando comportamenti autolesionistici; tanto che, per la sua e l’altrui incolumità, gli agenti si adoperavano per contenerlo e sorvegliarlo costantemente.
L’uomo (B.I. 31 anni di nazionalità ucraina e con precedenti penali nel nostro Paese) è stato alla fine arrestato e condotto in carcere per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale(1), rifiuto di declinare le proprie  generalità(2), atti osceni in luogo pubblico(3) e sanzionato per ubriachezza manifesta(4).
(1) Codice penale, artt. 336 e 337
(2) Codice penale, art. 651
(3) Codice penale art. 527
(4) Codice penale, art. 688 (articolo depenalizzato, sanzione da 102 euro)