Episodio molto movimentato la notte del 31 dicembre alla base del Molo Audace.

Protagonista un uomo, K. I. le sue iniziali, di 24 anni, afghano, richiedente asilo.

Tutto inizia verso l’una di notte quando alcuni cittadini segnalano la presenza di due stranieri nella parte retrostante l’ex sede dell’ufficio turistico, alla radice del Molo Audace: uno dei quali in evidente stato d’ebbrezza li aveva minacciati e, vista la vicinanza al mare e l’andatura non proprio ferma sulle gambe, c’era il pericolo che potesse cadere in mare.

La pattuglia di Polizia Locale interviene quasi subito, trovando sul luogo due persone, una delle quali ubriaca e in stato psicofisico alterato che alla vista degli operatori gridava più forte ancora, oltraggiandoli e mantenendo un atteggiamento aggressivo, cercando di colpire chiunque si avvicinasse.

Visto la situazione l’uomo, insieme all’amico veniva accompagnato presso la caserma S. Sebastiano per l’identificazione: in caserma l’uomo continuava a non collaborare scagliandosi e insultando ulteriormente contro gli agenti.

Al fini dell’identificazione il personale contattava i vari centri di accoglienza per avere i dati dell’uomo, ma invano.

L’uomo veniva portato in Questura dove, pur di sottrarsi alle procedure di identificazione, attuava forme di autolesionismo pestando la testa contro un muro e cadendo a terra simulando un malore: alla fine l’uomo acconsentiva all’identificazione nonostante il perdurare degli insulti.

Viste le condizioni psicofisiche K.I. veniva trasportato all’ospedale di Cattinara.

L’uomo è stata sanzionato per manifesta ubriachezza1, e denunciato per oltraggio, violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale2.

 

 

 

1 Codice Penale, art. 688

2Codice Penale, art. 341 bis, 336 e 337