E’ terminata con l’arresto di un uomo, D.K le sue iniziali, l’odissea di una giovane donna, dopo mesi di soprusi, insulti, privazioni e percosse particolarmente violente.

Determinanti sono state le confidenze fatte a un’educatrice scolastica dal figlio della donna, confidenze che hanno messo in luce un ambiente familiare fatto di violenze non solo psicologiche ma anche fisiche, in alcuni casi particolarmente cruente, sfociate in veri e propri pestaggi. Il tutto in una situazione di privazioni dettate da un’incomprensibile gelosia che aveva portato, in passato, l’uomo a picchiare addirittura con una mazza da baseball l’ex compagno della convivente.

Situazioni di violenza sicuramente dannose anche per il benessere e lo sviluppo armonico del figlio della giovane donna, nato da una relazione precedente. Grazie alla forza d’animo del bimbo, testimone suo malgrado di tali e tanti episodi di violenza, unita alla sensibilità del personale scolastico, gli operatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale prontamente informati dal dirigente scolastico sono riusciti a produrre una prima informativa d’indagine all’Autorità Giudiziaria la quale delegava in tempi brevi, vista la gravità del fatto, ulteriore attività investigativa a carico dell’uomo.

Questo sino all’epilogo avvenuto nella mattinata del 28.6.19, quando gli operatori della Polizia Locale hanno infatti arrestato in flagranza di reato l’uomo, al termine di un breve inseguimento e di una colluttazione nei pressi dell’abitazione della coppia.

La giovane, approfittando di un attimo di distrazione dell’uomo, aveva avuto la forza di uscire in strada e di chiedere aiuto gridando. Dopo un attimo di sorpresa, D. K, accortosi di quanto stava accadendo, si metteva subito all’inseguimento della giovane donna con il chiaro intento di farle pagare tale comportamento, ignaro però del fatto che il suo comportamento era attenzionato da agenti in borghese già da alcuni giorni.

L’uomo, infatti, completamente nudo vuoi per la foga e anche per l’agitazione dettata dallo “sgarro” subito, veniva immediatamente intercettato e bloccato subito dopo essere uscito da casa e prima che sfogasse per l’ennesima volta la sua indole violenta sulla compagna.

Dopo una breve colluttazione con gli agenti l’uomo veniva immobilizzato e con l’ausilio di altro personale nel frattempo accorso sul posto veniva accompagnato dapprima presso la Caserma S. Sebastiano e quindi, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso il carcere di via Coroneo a disposizione del magistrato titolare del fascicolo d’indagine.

L’uomo gravato da numerosi precedenti dovrà rispondere del reato di maltrattamento contro familiari o conviventi1 e resistenza a pubblico ufficiale2

Alla donna particolarmente scossa per quanto accaduto veniva fornita immediata assistenza e dopo aver formalizzato l’atto di denuncia nei confronti di D. K. veniva accompagnata al domicilio.

 

1art. 527 del Codice Penale

2 art. 337 del Codice Penale.