Ieri un cittadino kosovaro A. J. classe 1953 richiedente asilo è stato arrestato in flagranza di reato per furto di portafogli; l’uomo è stato sorpreso mentre a bordo di un autobus della Trieste Trasporti linea 6, particolarmente affollato di bagnanti di rientro dalla riviera barcolana, prelevava con destrezza dalla borsa di un ignaro turista tedesco il portafoglio.

La scena però veniva osservata dagli operatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale in servizio antiborseggio che, mescolati tra i passeggeri, procedevano immediatamente a bloccare l’uomo e a prestare assistenza alla vittima.

L’attività d’indagine denominata “Zoleman” prendeva in realtà avvio qualche giorno prima a seguito della denuncia presentata da una donna che, passeggera di un autobus sempre della linea 6, nella mattinata del 24 maggio aveva accertato che ignoti le avevano sottratto il portafoglio custodito all’interno di una sacca.

Un aiuto fondamentale agli operatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria veniva fornito dalla visione delle immagini delle telecamere installate all’interno del mezzo pubblico della Trieste Trasporti; tracce video che permettevano inizialmente di dare un volto all’autore del furto.

Un’attenta analisi dei video di alcuni altri mezzi pubblici in transito in zona forniva ulteriori dettagli circa le modalità di camuffamento adottate successivamente dall’uomo che, con il chiaro intento di rendersi irriconoscibile, cercava di mimetizzarsi tra la folla.

L’attenzione degli investigatori si focalizzava oltre che sulla statura e morfologia del fisico, anche sul tipo di occhiali, sul berretto da “baseball” e sulle scarpe che l’uomo indossava.

La squadra allestita per rintracciare il soggetto, composta anche da alcuni agenti neoassunti del Not (Nucleo Operativo Territoriale) permetteva già dopo un paio di giorni di individuare l’uomo.

Per alcuni giorni gli spostamenti dello stesso venivano monitorati con discrezione sino all’epilogo di ieri pomeriggio quando A. J. veniva sorpreso in flagranza di reato.

Dopo le formalità di rito presso la caserma del Corpo della Polizia Locale l’uomo veniva portato al carcere di via Coroneo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria: oltre che per il reato di furto pluriaggravato1 l’uomo dovrà rispondere anche per i plurimi tentati messi in atto e accertati a suo carico2. La parte offesa, alla quale veniva immediatamente restituito il portafoglio e il denaro che l’uomo aveva tentato di intascare, presentava formale denuncia per quanto patito.

 

1Art. 624 e 635 del Codice Penale)

2Art. 56, 624 e 625 Codice Penale)