Si è conclusa ieri l’operazione lampo della Polizia Locale denominata “Good news 2017”, coordinata dalla locale Procura della Repubblica che ha permesso di stroncare una fiorente attività di spaccio di marijuana gestita da due cittadini nigeriani, ora gli arresti.

L’attività di indagine è iniziata poco più di un mese fa a seguito dell’attività di controllo del territorio da parte del Nucleo Interventi Speciali della Polizia Locale; in quell’occasione dei minorenni erano stati trovati in possesso di alcune dosi di marijuana.

La successiva nota informativa trasmessa al nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale dava inizio ad una capillare attività di indagine al fine di identificare il responsabile dello spaccio.

Ben presto gli investigatori focalizzavano la loro attenzione su due uomini, entrambi cittadini nigeriani, in possesso dello status di rifugiati: a loro carico in breve tempo venivano accertati svariati episodi di spaccio con il contestuale sequestro di numerose dosi di stupefacente e, cosa ben più grave, il fatto che i destinatari erano per la quasi totalità soggetti minorenni.

Gli acquisti partivano dalla singola dose ma in molti casi arrivavano anche a cessioni di 30 grammi e più di marijuana, quantitativi a cui molto spesso venivano aggiunti ulteriori dosi in regalo, “gentilmente offerti” dai due pusher per garantirsi la giovanissima clientela.

Una volta raggiunti sufficienti elementi a carico dei due uomini il personale della Polizia Locale procedeva al loro arresto nella zona di San Giacomo: addosso i due cittadini nigeriani occultavano una decina di ovuli contenente marijuana pronta per lo spaccio oltre a denaro contante in banconote di piccolo taglio per un valore di poco inferiore ai mille euro.

La successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione degli uomini permetteva agli operatori di rinvenire, oltre a denaro contante anche questo in biglietti di piccolo taglio, decine di altri ovuli di sostanza stupefacente, anche questi già pronti per essere immessi sul mercato.

Idemudia Bright di 21 anni e Arebamhen Sebastine di 25 anni quest’ultimo conosciuto tra i giovanissimi acquirenti con il soprannome di “Ass”, entrambi cittadini nigeriani e titolari dello status di rifugiati dopo essere stati accompagnati presso la caserma San Sebastiano di via Revoltella per le formalità di rito. Successivamente i due uomini su indicazione del Pubblico Ministero titolare dell’indagine venivano condotti al carcere di via Coroneo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ulteriori due soggetti P.I di 20 anni e B.G di 19 anni sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio; una decina di giovani assuntori saranno segnalati alla locale Prefettura per gli adempimenti amministrativi di competenza.

Le indagini permettevano di scoprire quale probabile provenienza dello stupefacente la città di Bologna e Mestre dove i due uomini settimanalmente si recavano per approvvigionarsi; gli agenti avevano indiretto riscontro di ciò stante i recenti arresti effettuati dalla Polizia Locale di Mestre e dalla Polizia di Stato di Bologna nei confronti di uomini nigeriani nell’ambito di rispettive attività di indagine volte a contrastare il traffico illecito di stupefacente nelle rispettive città.