La notizia aveva fatto un bel po’ di clamore su social e media locali: un uomo, fingendosi interessato all’acquisto di una bici elettrica da 4.500 euro, col pretesto di volerla testare su strada, si era messo in sella senza fare più ritorno al negozio. Il proprietario aveva promesso mille euro a chiunque fosse stato in grado di dare informazioni utili, un ulteriore carburante per alimentare il tam-tam in rete. Qualche giorno dopo veniva ritrovata danneggiata a Muggia e riconsegnata al proprietario.

Una storia, tutto sommato, a lieto fine.

In realtà l’epilogo vero è di questi giorni, con la conclusione positiva dell’indagine della Polizia Locale, avviata con la denuncia del furto al Nucleo di polizia giudiziaria. Il ritrovamento della bici costituiva un importante tassello da aggiungere all’accurata ispezione dei video postati in rete dai quali si erano acquisite preziose informazioni sulla dinamica del reato e sul soggetto da ricercare. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, procedeva con numerosi e continui servizi mirati di osservazione e pedinamento che hanno consentito agli investigatori di identificare il ladro: si tratta di L.P. uomo del 1990, residente in città. Dovrà rispondere di furto pluriaggravato1.

 

1 Codice penale, artt. 61, 624e 625 (pena da 3 a 10 anni)