In caso di incidente stradale, i conducenti coinvolti hanno sempre l’obbligo di fermarsi, anche quando i danni sono minimi; se l’incidente poi provoca dei feriti, la legge prevede che si presti soccorso. Quello che dovrebbe essere un comportamento logico ma soprattutto umano, viene sancito dal Codice della Strada perché alcuni cercano in questo modo di scansare conseguenze legali e pecuniarie. Ai danni delle vittime.

Ma è bene far sapere a questi disonesti che quasi sempre le forze dell’ordine riescono a rintracciarli e allora, al posto di una semplice multa, scattano grane legali a non finire. L’ennesimo esempio di quanto appena detto, è successo ieri pomeriggio in via Cologna.

Il conducente di una Toyota Land Cruiser (L.P. 47 anni, triestino) ha mancato la precedenza a una donna che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali: al fatto erano presenti alcuni testimoni e qualcuno è riuscito ad annotare il numero di targa. Sul posto è giunta subito una pattuglia della Polizia Locale insieme all’ambulanza che ha trasportato la donna al Pronto soccorso per le prime cure.

Gli Agenti intanto raccoglievano tutti gli elementi probatori e le testimonianze; attraverso la targa, la Sala Operativa ha potuto comunicare gli estremi del proprietario. A poco più di un’ora dal fatto, la pattuglia si presentava a casa dell’uomo il quale è risultato essere anche il responsabile dell’incidente.

Si fosse fermato subito, avrebbe dovuto rispondere solo della mancata precedenza al pedone1; così invece, oltre a questa infrazione, è stato denunciato2. Quindi, spese legali e processuali, la possibile reclusione da uno a tre anni, il ritiro immediato della patente di guida e la sua sospensione per un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di cinque anni.

1 Codice della Strada, art. 191: sanzione da 163 euro e 5 punti in meno sulla patente

2 Codice della Strada, art. 189, commi 1 e 7