Martedì pomeriggio poco dopo le 14una Citroen Saxo, mentre percorre la via Coroneo con direzione via Valerio, giunta in via F. Severo all’altezza del civico 85 sbanda a destra finendo contro un’autovettura Ford Fiesta in sosta.

Gli operatori della Polizia Locale arrivati immediatamente sul posto notano che la conducente della Citroen barcolla leggermente, sintomo quasi sempre di ebbrezza alcolica, ma nulla poteva far sospettare, vista anche l’ora, la presenza di un tasso alcolico così elevato.

La donna una volta identificata V. P. le sue iniziali di 62 anni viene sottoposta per due volte alla prova dell’etilometro – come prevede la legge – registrando un tasso alcolico di 3.25 g/l, prima e di 3.15 di g/l, poi: sei volte il minimo consentito!

Il Codice della Strada1 – con l’intento di scoraggiare una condotta così sconsiderata – punisce con severità chi supera il limite di 1,5 g/l di alcol nel sangue: è prevista infatti un’ammenda da 1500 a 6000 euro e l’arresto da 6 mesi a un anno, oltre alla sospensione della patente da 1 a 2 anni, 10 punti in meno ed il sequestro del veicolo che verrà confiscato e mai più restituito al proprietario.

Guidare in stato di ebbrezza è vietato e punito severamente in ogni Paese; anche se i valori-limite dell’alcolemia possono differire leggermente a seconda dello Stato, gli effetti negativi dell’alcol su percezione, attenzione e capacità sono universalmente noti: in Italia il tasso alcolemico massimo consentito è di 0,5 g/l.

Nonostante gli anni di campagne di sensibilizzazione, controlli su strada e inasprimento delle pene, qualcuno ritiene ancora che guidare ubriachi non sia un comportamento pericoloso; o meglio, riconosce il rischio in generale ma non riferito a sé stesso.

1Codice della Strada, art. 186 comma 2 lettera c: “ con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). ”