Il mistero di piazza della Borsa è stato il titolo più gettonato dai cronisti locali la mattina del 26 marzo, quando i triestini si sono accorti che ignoti avevano seriamente danneggiato una panchina e un lampione: manufatti di pregio, consoni al salotto buono del centro città.

La Polizia Locale è subito intervenuta per i rilievi e le indagini di rito. Il fatto era accaduto in un lasso imprecisato della notte tra domenica e lunedì e raccogliere le prove all’inizio non è stato semplice; il primo passo è stato acquisire le riprese di alcune telecamere private della zona per fissare il momento esatto1; poi, raccogliere elementi ed informazioni che aiutassero a dare un nome al responsabile. Un aiuto decisivo, oltre alla piena collaborazione dei gestori delle telecamere, è stato il tam-tam mediatico sui social che ha fatto emergere alcuni testimoni-chiave.

L’indagine ha portato ad un esercizio commerciale della piazza che, proprio quella mattina, aveva ricevuto un carico di prodotti. Il titolare del negozio stava già nutrendo alcuni sospetti tanto che, alla vista della pattuglia, non ha esitato a collaborare chiamando la Ditta che aveva fatto la consegna quella mattina (una Società di Treviso): i responsabili, una volta accortisi che uno dei loro mezzi2 aveva dei danni sulla parte frontale, si sono messi subito a disposizione della Polizia Locale.

L’unico comportamento poco esemplare è quello dell’autista3 che, pur consapevole del danno cagionato, se n’è andato come nulla fosse: dovrà pagare una sanzione per aver violato le norme di comportamento negli incidenti4, per aver danneggiato dei pubblici manufatti5 e per aver transitato in un’area pedonale urbana6.

1 Alle 6.30 del mattino

2 Autocarro Renault

3 C.M. del 1993 maschio

4 Codice della Strada articolo 189 comma 4 (sanzione da 85 euro e 2 punti in meno sulla patente)

5 Codice della Strada articolo 15 comma 1 lettera a (sanzione da 41 euro)

6 Codice della Strada articolo 7 comma 14 (sanzione da 81 euro)