Codice della strada [segue]

Regolamento di attuazione del Codice della Strada [pdf]

Normative sui ciclomotori
Dal 14 luglio entreranno in vigore importanti novità, tra queste, la più significativa riguarda la possibilità da parte dei conducenti maggiorenni di trasportare sul ciclomotore un passeggero. [pdf]

Trasporto dei bambini in auto

Vi elenchiamo una serie di raccomandazioni che dovrebbero essere rigorosamente seguite quando si trasportano dei bambini in auto:

Usare sempre un sistema idoneo di ritenuta
Il fatto di circolare in città o per una breve percorrenza, non costituisce di per sé una condizione di sicurezza. E’ indispensabile, che l’uso dei sistemi di ritenuta divenga una costante abitudine fin dall’inizio. Inoltre, è utile far vedere ai bambini che gli adulti in auto con loro fanno uso delle cinture di sicurezza.

Assicurarsi di usare dispositivi omologati e impiegati correttamente
Quando si acquistano i seggiolini e gli adattatori è indispensabile accertarsi che siano omologati e adeguati al peso del bambino che dovrà usarli, verificando i dati riportati sull’etichetta che deve essere obbligatoriamente presente. Inoltre, sarà necessario verificare che il sistema di fissaggio sia compatibile con quelli presenti sulla propria autovettura, tenendo presente che i modelli che riportano la scritta “universal” sull’etichetta possono essere montati su tutti i tipi di veicoli.

Rispettare le istruzioni d’installazione e di uso
Le operazioni di fissaggio e di uso dei dispositivi sono riportate nelle istruzioni allegate e devono essere scrupolosamente rispettate per garantire il massimo della sicurezza.Si tenga presente, ad esempio, che alcuni tipi di seggiolini possono essere montati sul sedile anteriore rivolti verso la parte posteriore, ma solo su veicoli che non hanno l’airbag sul lato del passeggero. Il mancato rispetto di una prescrizione di questo tipo può rendere addirittura pericoloso l’uso del seggiolino.

Verificare attentamente i seggiolini usati
Un seggiolino usato, se omologato molti anni addietro, può non avere i requisiti di sicurezza di quelli che vengono prodotti attualmente. Spesso, poi, non è accompagnato dalle istruzioni per l’uso, che contengono informazioni indispensabili per installarlo e usarlo con sicurezza.
Le cinghie e le relative fibbie sono in ogni caso le parti da verificare con maggiore attenzione.

La patente a punti

Le fasi che regolano il procedimento sanzionatorio della patente a punti si possono così riassumere:

  • MONTE PUNTI. Al momento del conseguimento della patente o ad ogni conducente in possesso di patente alla data del 30/06/03 viene attribuito un punteggio pari a 20 punti.
  • DECURTAZIONI. Tale punteggio subisce una decurtazione da 1 a 10 punti per ogni violazione di una norma di comportamento (vedi la tabella allegata).
  • NEO-PATENTATI. La decurtazione è raddoppiata per le violazioni commesse nei primi tre anni di guida da coloro ai quali è stata rilasciata la patente dopo l’1/10/03 (salvo che non si tratti di patente B o superiore ovvero di patente A conseguita da chi era già titolare di patente B).
  • RITORNO AL MONTE PUNTI ORIGINALE. Se in un periodo di 2 anni consecutivi non si hanno decurtazioni il punteggio automaticamente ritorna al valore iniziale di 20 punti.
  • CONDUCENTI “VIRTUOSI”. Per i titolari di patente con almeno venti punti, la mancanza per il periodo di 2 anni, della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l’attribuzione di un credito di 2 punti, fino ad un massimo di dieci punti. Di conseguenza, a partire dall’1.7.2005 i guidatori “virtuosi”, cioè quelli che non hanno subito alcuna sottrazione di punti dall’introduzione della patente a punti, hanno ricevuto il “bonus” di 2 punti arrivando a un totale di 22.
  • PER CONOSCERE LA PROPRIA SITUAZIONE. L’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida ha messo a disposizione il numero verde 848.782.782 che, al costo di una chiamata urbana, comunica i punti di cui si dispone. È necessario, seguendo le istruzioni registrate, digitare la propria data di nascita (gg/mm/aaaa) e il numero della patente senza le lettere.
  • PIÙ VIOLAZIONI INSIEME. Nel caso vengano accertate più violazioni contemporaneamente, possono essere decurtati al massimo 15 punti (comprensivi dell’eventuale raddoppio per neopatentati). Tuttavia, quando anche solo una violazione comporti la sospensione o la revoca della patente, oppure quando i 15 punti vengono superati con una sola infrazione (caso possibile per i neopatentati), i punti si detraggono in pieno, anche oltre il predetto limite di 15 punti.
  • LA CONTESTAZIONE. Al momento della contestazione della violazione gli organi di Polizia comunicano al trasgressore che la violazione comporterà una decurtazione dei punti e l’indicazione del punteggio deve risultare dal verbale.
  • COMUNICAZIONE DELLA PERDITA DEI PUNTI ALL’ANAGRAFE NAZIONALE. L’organo da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro 30 giorni dalla definizione della contestazione, all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La comunicazione potrà avvenire solo se:
    • l’autore della violazione sia stato identificato inequivocabilmente;
    • sia avvenuto il pagamento della sanzione pecuniaria o siano conclusi i ricorsi o siano decorsi i termini per la proposizione degli stessi
  • COMUNICAZIONE DELLA PERDITA DEI PUNTI ALL’INTERESSATO. L’Ufficio Centrale Operativo (U.C.O.) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dopo aver provveduto alla decurtazione del punteggio comunicherà la nuova situazione all’interessato.
  • RECUPERO DEI PUNTI. Il punteggio decurtato potrà essere recuperato frequentando appositi corsi di formazione presso le autoscuole. Tali corsi, senza esame, daranno diritto a recuperare 6 punti o 9 punti per i conducenti in possesso di C.A.P. o di patenti C, CE, D,DE.
  1.  Non è possibile iscriversi ad un corso se non si è prima ricevuta la comunicazione, da parte del Dipartimento dei trasporti terrestri, di decurtazione del punteggio.
  2. Non è possibile frequentare più di un corso per ogni comunicazione di decurtazione del punteggio.
  3. Non è consentito frequentare due corsi contemporaneamente
  4.  Durante lo svolgimento ordinario, sono consentite al massimo:
    •  a) quattro ore di assenza per i corsi di cui all’art. 1, comma 1, lettera a) del decreto 29 luglio 2003 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti;
    •  b) sei ore di assenza per i corsi di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) del citato decreto.
  5. L’allievo che dovesse essere assente per un numero superiore di ore dovrà ripetere l’intero corso per ottenere l’attestazione di frequenza, mentre gli allievi che non hanno superato il limite massimo di ore di assenza previste al punto precedente potranno ottenere detta attestazione solo dopo aver recuperato le lezioni non frequentate. A tal fine le autoscuole ed i soggetti pubblici e privati che hanno istituito i corsi dovranno prevedere apposite lezioni di recupero.
  • EERDITA TOTALE DEL MONTE PUNTI. Esaurito il punteggio viene disposto dal Dipartimento Trasporti Terrestri (Ex Motorizzazione – DTTSIS) il provvedimento di revisione della patente di cui all’art.128 che deve essere notificato all’interessato. Tale provvedimento è atto definitivo, intendendo per tale quell’atto contro il quale non vi è possibilità di esperire rimedi amministrativi ordinari. È sempre possibile invece ricorrere in sede giurisdizionale (T.A.R. e Consiglio di Stato).
  • REVISIONE DELLA PATENTE. Entro 30 giorni da tale data il conducente dovrà sottoporsi ad un esame teorico (orale) e pratico. Qualora i titolare della patente non si sottoponga ai citati accertamenti entro il predetto termine, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato. All’atto della notifica di tale provvedimento si procederà contestualmente al ritiro della patente e alla conservazione della stessa da parte dell’organo di polizia.

Giubbotto rifrangente

Dal 1 aprile 2004 è entrato in vigore l’obbligo di indossare fuori dai centri abitati, giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità nei casi in cui si debba presegnalare, mediante il segnale mobile di pericolo (triangolo), il proprio veicolo fermo, per qualsiasi motivo, sulla carreggiata di notte, quando manchino o non funzionino le luci posteriori di posizione o di emergenza o anche di giorno, quando il veicolo non possa essere visto dai veicoli che sopraggiungono ad una sufficiente distanza (almeno 100 m.).
Il giubbotto o le bretelle devono essere indossati per discendere dal veicolo. Non vi è obbligo quando si è alla guida di biciclette, ciclomotori e motocicli.

Caratteristiche

  • giubbotto o bretelle in tessuto a fondo fluorescente giallo, arancio rosso o rosso;
  • nome e marchio del produttore o suo rappresentante;
  • marchio CEE;
  • norma tecnica di riferimento (UNI EN 471/1995 oppure CEN EN 471/1994);