Un cane di taglia medio grossa, un Akita americano, è stato allontanato definitivamente dai suoi detentori ed è diventato di proprietà del Comune di Trieste per aver morso senza motivo ben 4 persone in poco più di un mese.

Questi i fatti: all’inizio di agosto la Polizia Locale interviene in via delle Torri dove un signore di 68 anni è stato morso dal cane in questione, un maschio di 2 anni e mezzo: l’anziano stava uscendo da un negozio quando il cane, condotto al guinzaglio dal suo proprietario (G.G. 38 anni), gli ha morso il fianco con conseguenze guaribili in 10 giorni.

Il proprietario, pur minimizzando l’accaduto, era rimasto a disposizione della pattuglia che gli contestava una sanzione da 100 € per non aver adottato le cautele necessarie a tutelare persone o animali da danni e aggressioni1.

Ai primi di settembre, a meno di un mese, nuova richiesta alla Sala Operativa ma questa volta in via Galatti: un passante di 62 anni era stato morso dallo stesso cane (10 giorni di prognosi), riconosciuto da uno degli operatori che, casualmente, era intervenuto la volta prima. Il cane era condotto dalla madre del proprietario, una signora ultrasessantenne. La pattuglia, oltre alla sanzione di 100 €, ne ha aggiunta una per omessa custodia e malgoverno dell’animale2.

Ma non poteva finire qui: 2 episodi in meno di un mese indicavano che il cane era potenzialmente pericoloso; in aggiunta, il proprietario e gli anziani genitori dimostravano di non saperlo gestire, in casa e fuori, oltre a sminuire la gravità degli incidenti. La Polizia Locale contattava perciò il veterinario del canile per una valutazione professionale del cane che accelerasse l’imposizione dell’uso della museruola durante le uscite.

Le preoccupazioni degli Agenti si sono rivelate più che fondate: a 4 giorni dall’ultimo episodio, l’Akita, benché assicurato al guinzaglio, morde più volte (gluteo e braccio) una donna di 58 anni ferma sul marciapiede di via Filzi per attraversare la strada. Le lesioni sono più gravi: 20 giorni di prognosi.

Di concerto con l’Azienda Sanitaria si faceva arrivare il cane preso il canile di via Orsera per la valutazione del veterinario. Nuova conferma della sua attitudine: morde al fianco anche un operatore tecnico del canile (guaribile in 7 giorni). Ad aggravare ancor più la situazione, il fatto che si è trattato di un morso a bocca piena e trattenuto, indice di maggiore pericolosità.

Essendo non coperto dal vaccino antirabbico e l’assenza delle condizioni per un sequestro fiduciario presso la famiglia detentrice3, il medico veterinario ha proceduto con il ricovero coatto dell’animale per un’osservazione di 10 giorni; contemporaneamente lo ha iscritto nel Registro dei cani morsicatori.

Il cane è stato quindi confiscato d’autorità e da alcuni giorni è diventato di proprietà del Comune di Trieste, ospite presso il canile convenzionato.

 

 

1 legge regionale n°20/2012 (benessere degli animali), art. 4 comma 2 lettera G

2Codice penale, art. 672 (depenalizzato): “Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da euro 25 a euro 258”

3 Regolamento di polizia veterinaria (DPR n°320/1954, art. 86): “I cani ed i gatti che hanno morsicato persone o animali, ogniqualvolta sia possibile catturarli, devono essere isolati e tenuti in osservazione per 10 giorni nei canili comunali.L’osservazione a domicilio può essere autorizzata su richiesta del possessore soltanto se non risultano circostanze epizoologicamente rilevanti ed in tale caso l’interessato deve dichiarare di assumersi la responsabilità della custodia dell’animale e l’onere per la vigilanza da parte del veterinario comunale